Gli anni 2019 e 2020 sono anni strani, e non solo per noi.
Per il coro è un periodo di fermento e grandi trasformazioni: nuove voci emergono portando con sé colori vocali inaspettati, mentre il repertorio si fa più ricco e più audace.
Abbiamo l'opportunità di esibirci in luoghi fino ad allora impensabili, che ci permettono di sperimentare nuovi spazi sonori e connessioni con il pubblico più profonde e sincere.
Sembra un momento di grande slancio, ma poi... BAM!
La pandemia interrompe quel flusso travolgente, costringendoci — come tanti altri — a fermarci, a riorganizzarci e a reinventare le modalità di stare insieme.
Non ci siamo persi: anche a distanza, attraverso schermi, cuffie, microfoni e connessioni traballanti, restiamo uniti.
Restiamo coro.
E questo, col senno di poi, è stato un grande successo.
Tra i ricordi più vivi e significativi di quel periodo "prima", resta indelebile il workshop con Alberto Marsico, nel giugno del 2019: un'intera giornata di immersione nella musica, dedicata all’incontro tra il coro e l’accompagnamento strumentale.
Un’esperienza intensa di ascolto reciproco, armonizzazione e ricerca timbrica, che ci ha lasciato un’eredità preziosa proprio alla vigilia di quel silenzio forzato.
È stato, a modo suo, un dono: una giornata che ancora oggi illumina il nostro percorso.